La velocità con cui finiscono le vacanze di Pasqua mi destabilizza sempre.
Cacchio, ma non era ieri venerdì santo?! Eviterò frasi di rito su quanto passi in fretta il tempo perché poi mi sento vecchia e pure melodrammatica, però ho controllato la data del mio ultimo journal: 13/12/2012. Effettivamente sono trascorsi quasi 4 mesi... E io che ho fatto in tutti questi giorni? Senza contare che ci sono più buoni propositi nello scorso post che colomba nel mio stomaco, ed è tutto dire!!
(Promemoria per me: è inutile fare le fighe sul tapis roulant dopo essersi strafogate di abbacchio. L'unico risultato è che, oltre a far male la pancia, fanno male pure le gambe).
Insomma, da brava adolescente videogiocatrice che sono (stata) direi che è arrivato il momento di un bel checkpoint.
Per quanto riguarda l'università, mi sono finalmente tolta dalle scatole un esame particolarmente rognoso, ma soprattutto posso mettere una bella croce sopra gli esami opzionali. Addio, esami opzionali! Vorrei poter dire che è stato bello finché è durato. Invece dirò: "Tenete il resto, luridi bastardi!"
Anche sul versante fumetto le cose vanno altrettanto bene, se non meglio. Certo, devo dire che non pensavo fosse tanto faticoso tenere i ritmi della Scuola... Ho passato giorni letteralmente inchiodata alla scrivania dalle 9 della mattina fino a tarda notte. Però è esattamente QUESTO quello che ho sempre desiderato: potermi impegnare con tutto il corpo e con tutta l'anima in qualcosa che mi appassionasse tanto da divorarmi.
Mi sto riempiendo gli occhi, la testa e il cuore di fumetti meravigliosi: i vari Mattotti, Spiegelman, Mazzucchelli, Nagai sono fatti per essere mangiati in salsa piccante, come dice qualcuno. E davvero io non immagino di poter chiedere di più, né di meglio.
Sono schifosamente felice.
Ecco, l'ho detto.
Anche la revisione di metà anno ha dato i suoi frutti e mi sono portata a casa un voto che mi fa sperare di essere sulla strada giusta.
C'è ancora un sacco da lavorare (ma veramente un sacco...) ma per me questo è il migliore dei mondi possibili.







